Risparmio energetico ottimale grazie all’ isolamento dell’intercapedine

Più volte ci è stato chiesto come si realizza il corretto isolamento termico dell’appartamento al fine di ottenere un sensibile risparmio energetico.
La coibentazione è una tecnica utile per proteggere la nostra abitazione dai continui scambi di calore con l’ambiente esterno.

Metodologie di isolamento termico di un edificio

  • Praticare un intervento di coibentazione esterna, con l’applicazione di un cappotto termico sulle pareti esterne dell’edificio;
  • Praticare un intervento di coibentazione interna, con insufflaggio di schiume isolanti.

Cappotto termico o insufflaggio? La risposta non è immediata e necessita un attento confronto tra i due metodi di isolamento termico.
Sono in molti a preferire la coibentazione esterna, inoltre, diversi studi hanno dimostrato un maggior valore di isolamento termico e acustico.
Spesso, però, è difficile effettuare una scelta tra queste due soluzioni per la presenza di problematiche burocratiche. Chi vive in edifici sottoposti a vincolo della sovrintendenza ai beni architettonici non può in alcun modo realizzare degli interventi sulla facciata esterna, mentre chi abita in un condominio deve trovare una decisione unanime con gli altri condomini per far partire la realizzazione dei lavori.
Ecco perché, in questi casi, conviene realizzare un intervento di coibentazione interna, sfruttando gli spazi liberi presenti tra le pareti interne (chiamate più comunemente intercapedini).

Come avviene l’isolamento degli edifici con intercapedine
Si praticano dei fori sulle pareti con un diametro massimo di 3 centimetri.

Questi non vengono disposti casualmente ma secondo una schema a rete ben preciso (si sceglie dove realizzare i fori solo dopo aver fatto un’analisi attenta della parete, che permette di individuare le zone migliori su cui intervenire).
Con questo tipo di intervento non è necessario mandare via chi abita all’interno dell’abitazione. In seguito viene inserito un tubo nei fori ed insufflata la schiuma lungo le intercapedini, andando a raggiungere tutti gli spazi vuoti. La schiuma isolante viene inserita con assoluta cautela, prestando attenzione a riempire le pareti fino agli angoli e arrivando anche nei punti più difficili (pensiamo, ad esempio, alle zone in cui sono presenti delle tubature).

L’insufflaggio di questa schiuma isolante avviene velocemente e già dopo pochi minuti dal suo inserimento comincia a solidificarsi acquisendo una forma definita che finisce di asciugare in pochi giorni. Il mercato italiano presenta numerosi prodotti, tra questi ISOFOR rappresenta una certezza ormai consolidata da oltre 30 anni (potete visualizzare in questa scheda su ISOFOR una sintesi delle principali caratteristiche tecniche del prodotto).

Edifici in cui è possibile realizzare l’isolamento termico interno
Tutti gli edifici provvisti di intercapedine possono effettuare l’intervento senza alcun problema (si pensi, ad esempio, alle case con muri esterni a cassa vuota o alle case di villeggiatura).

In poco tempo e con un lavoro ben fatto otterrete dei vantaggi che si ripercuoteranno positivamente sulla vostra bolletta energetica, in più sarete sicuri di vivere in una casa che saprà mantenere la giusta temperatura in ogni momento dell’anno.

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